Patologia aneurismatica della Aorta Toracica

PATOLOGIA ANEURISMATICA DELLA AORTA TORACICA
L’Aneurisma della Aorta Toracica (AAT) è una dilatazione della aorta toracica che viene considerata patologica quando il suo diametro è pari ad almeno 2 volte quello normale.
Il diametro normale della aorta toracica varia da 2,5 a 3,5 centimetri.

Aorta toracica

Aorta toracica con calibro normale
Aorta toracica aneurismatica

Aorta toracica aneurismatica

La malattia colpisce dopo i 50 anni persone che presentano fattori di rischio per la patologia aterosclerotica, quali il fumo, l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, o che hanno familiarità per tale patologia. Sono colpiti gli uomini rispetto alle donne con una incidenza 4 a 1.

E’ una patologia prevalentemente asintomatica che viene diagnosticata quasi sempre in seguito ad un esame diagnostico del torace (Ecocardiografia, TAC, Risonanza Magnetica, etc.) effettuato per altri motivi. In alcuni casi si può presentare con dolore toracico o retrosternale, difficoltà respiratorie e/o di deglutizione, alterazioni della voce; altre volte può manifestare una complicanza come la embolia agli arti inferiori o ai visceri addominali, oppure in caso di rottura si può associare a shock.

Le indagini diagnostiche per definire la patologia aneurismatica della aorta toracica sono:

  • Rx torace
  • Ecocardiogramma
  • Angio TAC
  • Angio Risonanza Magnetica

L’evoluzione naturale dell’Aneurisma è la rottura.

Il trattamento dell’Aneurisma della Aorta Toracica è chirurgico. Si interviene quando raggiunge e supera i 5,0-5,5 cm di diametro.
Esistono due tipologie di intervento:

1) Trattamento chirurgico aperto (open) o tradizionale: si sostituisce l’aneurisma con un innesto di protesi sintetica attraverso una incisione toracotomica sinistra.
Sostituzione chirurgica di aneurisma dell’aorta toracica con protesiSostituzione chirurgica di aneurisma dell’aorta toracica con protesi

Le complicanze legate all’intervento chirugico open eseguito in elezione sono:

  • Mortalità: 5-8 %
  • Insufficienza respiratoria : 4-5 %
  • Infarto del miocardio: 2-3%

E’ fondamentale, per ridurre al minimo e per proteggere il paziente da queste complicanze, eseguire una preparazione pre-operatoria la più completa possibile, che consiste nell’effettuare uno screenning completo.
Va eseguito innanzitutto un esame coronarografico: nell’esperienza personale il 40-45% di pazienti portatori di Aneurisma della Aorta Toracica presentano una o più lesioni stenosanti e/o occlusive delle coronarie che necessitano, preventivamente all’intervento per l’Aneurisma, di una Angioplastica o di un intervento chirurgico di By-pass aorto-coronarico.

Una preparazione respiratoria servirà a ridurre i rischi di insufficienza respiratoria nel post-operatorio.
L’intervento chirurgico di sostituzione protesica dell’Aneurisma è completo e definitivo ed esclude completamente la patologia.
I controlli con Angio TAC vanno effettuati a distanza di 3-5 anni dall’intervento chirurgico.

2) Trattamento chirurgico endovascolare: si introduce attraverso l’arteria femorale o iliaca una endoprotesi che va ad escludere l’aneurisma con una incisione inguinale.
Esclusione di aneurisma dell’aorta toracica con endoprotesi

Esclusione di aneurisma dell’aorta toracica con endoprotesi

Le complicanze legate all’intervento chirurgico endovascolare sono:

  • Mortalità: 3-5%
  • Infarto del miocardio: 1,5-2%
  • Insufficienza renale: 3-4%
  • Endoleak: 10-20%

L'endoleak è la persistenza di sangue all'interno del lume aneurismatico nonostante la presenza di una protesi il cui fine è proprio quello di escludere l'aneurisma stesso dal circolo sanguigno.
Le diverse cause fanno classificare l'endoleak in più tipi:

  1. separazione tra endoprotesi e sistema vascolare nativo.
  2. flusso retrogrado nell'aneurisma da branche arteriose collaterali.
  3. Idifetti di fabbrica, disconnessione, disintegrazione.
  4. stillicidio attraverso la porosità del graft.
  5. non è visibile endoleak, ma si è in presenza di continua espansione dell'aneurisma.

Il paziente sottoposto a questo trattamento necessita di un controllo clinico e strumentale stretto, con Ecocolordoppler transesofageo e/o con Angio TAC da effettuarsi almeno ogni anno.

Il trattamento chirurgico di scelta per questa patologia è senza dubbio il trattamento chirurgico di “Esclusione con endoprotesi”, considerata la più alta morbilità e mortalità legata all’intervento chirurgico di sostituzione protesica a torace aperto.